Oggi ho cucinato un pollo che prima di sacrificarsi mi ha confidato in segreto la causa della depressione che lo ha spinto a suicidarsi in padella: nessuno lo cerca più. Cellulare muto e sempre grigio, neanche un sms o una telefonata per un servizio con musica straziante a Studio Aperto (che di solito non lo nega a nessuno, neanche al bimbo innocente che non sarà più lo stesso da quando gli é cascata la pallina gusto puffo dal cono gelato), niente ospitate, i medici lo ignorano, Storace da quando se n'é andato chi lo sente più, deve aver cambiato numero... I polli malaticci, spennati e ammucchiati sono spariti dai telegiornali senza dar conto di cosa sia successo, quindi signore e signori siamo lieti di comunicare che l'aviaria non esiste più. Almeno in Italia. Almeno nelle teste degli italiani.
Dopo il mirabile spettacolo di Lamberto Sposini ed altri valorosi azzannatori dell'innocua coscia di pollo in diretta, dopo le rassicurazioni dell'esperto, dopo le aperture schizofreniche -"nuovo sospetto caso di influenza aviaria - stop alle piume di struzzo: a rischio il carnevale di Rio - ma i polli italiani sono buonissimi e scoppiano di salute anche da morti"-, dopo questa precisa informazione al servizio dei cittadini, si é pensato bene di far passare sotto silenzio la messa in quarantena di più di mille cittadini di un quartiere di Budapest, in Romania (notizia ANSA del 22 maggio 2006) dopo la conferma della presenza del virus H5N1. Più recentemente, nel mese di febbraio di quest'anno, ci hanno comunicato che sono "Morti oltre 1000 volatili in un allevamento del Suffolk per il virus dell’H5N1. Rischio che si diffonda l’epidemia": ma come, mille tacchini in un colpo solo e nessun clamore? Ai bei tempi si aprivano i Tg con i necrologi dei cigni, e adesso? Almeno un morso in diretta, dai su, uno per la zia e uno per le case farmaceutiche! Niente più code infinite per andare a svuotare le farmacie svizzere, magicamente piene di vaccini anti-aviaria...
Insomma, prima si fa scoppiare la bomba e poi, quando della coscia è rimasto solo l'osso, è tempo di trovare altra carne fresca in barba a ciò che accade e che forse meriterebbe una cronaca decente.
E invece aviaria archiviata, uomo e pollo amici come prima, Vespa impugna mestolo e sabot mentre noi torniamo a sentire l'esperto meteo sulla sconvolgente novità: d'estate fa caldo.