Oggi ricorre la festa di Cristo Re, che celebra Cristo quale re dell'universo. Evviva! Sobrietà! O Marte o morte! Fortissimamente affermiamo questo puro, mero, meraviglioso eppure incontestabile fatto storico, che intero s'annuncia e si rapprende in questa semplice seppur lapidaria frase: "alle ore 14.48 del 25 novembre 2007, Marte è cattolica!" UAAR pubblica un passaggio dell'enciclica Quas Primas di Pio XI, del 1925, con la quale si istituì la ricorrenza; è molto interessante per la chiarezza con cui si esprimono i reali interessi della chiesa cattolica: ammaestrare, governare, guadagnare. C'è poco da fraintendere.
"La peste della età nostra è il così detto laicismo coi suoi errori e i suoi empi incentivi; e voi sapete, o Venerabili Fratelli, che tale empietà non maturò in un solo giorno ma da gran tempo covava nelle viscere della società. Infatti si cominciò a negare l’impero di Cristo su tutte le genti; si negò alla Chiesa il diritto - che scaturisce dal diritto di Gesù Cristo - di ammaestrare, cioè, le genti, di far leggi, di governare i popoli per condurli alla eterna felicità. E a poco a poco la religione cristiana fu uguagliata con altre religioni false e indecorosamente abbassata al livello di queste; [...]
quando i fedeli tutti comprendano che debbono militare con coraggio e sempre sotto le insegne di Cristo Re, con ardore apostolico si studieranno di ricondurre a Dio i ribelli e gl’ignoranti, e si sforzeranno di mantenere inviolati i diritti di Dio stesso. [...]
D’altra parte sbaglierebbe gravemente chi togliesse a Cristo Uomo il potere su tutte le cose temporali, dato che Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create, in modo che tutto soggiaccia al suo arbitrio. Tuttavia, finché fu sulla terra si astenne completamente dall’esercitare tale potere, e come una volta disprezzò il possesso e la cura delle cose umane, così permise e permette che i possessori debitamente se ne servano.
Dal 1925 ad oggi le cose sono un po' cambiate, diciamo che hanno limato qualche cosina, ma Cristo è sempre re dell'universo. Senza arroganza, eh. No, sul serio! Niente arroganza, solo re dell'universo.
Ma per piacere va!!!
La saggia e ancora saggia Paola è tornata da Lucca Comics con un capolavoro di fumetto che si intitola "A" Come Ignoranza, che voi tutti dovreste imparare a memoria sostituendolo, per esempio, allo spazio che nel vostro cervello è occupato abusivamente da informazioni inutili quali "devo ricordarmi di tirare lo sciacquone". Il libro non contiene il mio amato Murder, She Wrote, ma si fa perdonare con la storia inedita Il Secreto Del Mio Successo, che ho letto ieri in treno ridendo come una beota, ma conservando sempre tutta la mia dignità.
Ecco la presentazione del libro, l'oscurità serve a proteggere l'identità dell'autore poichè la Fleccier è sulle sue tracce, aiutata dai suoi piccoli animali domestici.
Che le donne nella chiesa cattolica siano considerate poco più che serve con l'opzione incubatrice si sa, ora però tanto per rimarcare la distinzione dei ruoli arriva questa meravigliosa notizia: il vescovo di Albano «licenzia» le suore che non vogliono fare le colf. La missione di evangelizzazione portata avanti dalle tre suore in questione è stata considerata talmente importante che il vescovo ha pensato bene di porre come condizione per la loro permanenza nella parrocchia lo svolgimento dei lavori domestici per i due sacerdoti.
Cara suora, vuoi farti venire un esaurimento nervoso stando dietro ai bimbi un po' vivaci dell'oratorio? Vuoi ascoltare per ore le paturnie della 40enne divorziata in piena crisi mistica? Vuoi avere l'onore di convincere i ragazzi delle medie del catechismo che chi si ammazza di pippe va all'inferno, sempre che riesca a vedere l'entrata, senza menzionare nemmeno una volta la parola masturbazione?
E allora DACCI DENTRO CON QUEL CALCARE!!!
P.S. Se avvistate un gruppo donne velate che di domenica mattina bruciano reggiseni e uniscono pollici e indici formando un triangolo sotto una certa finestra di piazza S. Pietro, vi prego, prendete la videocamera. E lanciatela contro la finestra.
Quasi mi dispiace di averlo divorato così in fretta, perchè Coraline di Neil Gaiman è un libro fantastico che, come dice l'autore, i bambini leggono come un'avventura e gli adulti leggono come un incubo.
Anche se scomodare Alice Nel Paese Delle Meraviglie è fastidiosamente di moda negli ultimi tempi (il 95.9% degli usernames sono variazioni sul tema), in questo caso il paragone non è fuori luogo; Coraline, la bambina protagonista, vive la sua avventura in un mondo parallelo abitato da altri genitori con grandi bottoni neri cuciti al posto degli occhi, che le offrono tutto ciò che desidera: la loro attenzione e il loro tempo, giocattoli, cibi deliziosi e bei vestiti, giornate di sole, mondi da esplorare e mai un minuto di noia. Una bella tentazione per Coraline, considerato il distacco con cui la trattano i suoi veri genitori, che non condividono nulla con lei e le trasmettono involontariamente la sensazione di essere di troppo; lei però non è così superficiale da cadere in una trappola simile: "Io non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che divertimento sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero, senza problemi? Non avrebbe nessun valore. E poi che succederebbe?". Coraline vede quanto è macabro e grigio il mondo in cui l'altra madre vuole intrappolarla dopo aver rapito i suoi veri genitori, e cerca di scappare e salvare la sua famiglia.
E' un romanzo sull'ambiguità e la difficoltà di distinguere il bene dal male, sul coraggio, sul doppio che permette di osservare la propria vita da un altro punto di vista, su cosa significa essere bambini.
Il pensiero di Gaiman sull'infanzia è esattamente il mio quando afferma che i bambini sono degli alieni senza il passaporto per un mondo che appartiene a qualcun altro, sono tollerati più che rispettati, cittadini di seconda classe che vivono in un mondo in cui le regole non vengono mai spiegate, e da cui devono tirare fuori da soli un significato: quando chiedi "perchè?" e ti rispondono "perchè di no!" è l'unica cosa che ti resta da fare.
La favola stupenda e anche un po' horror di Coraline è illustrata, nell'edizione americana, da Dave McKean, e nel 2008 uscirà il film in stop-motion tratto dal libro con la regia di Henry Selick.
Fra poco, su LA7, Daniele Luttazzi torna in tivvù. Evviva!
Giusto per ricordarci il genio:
È blasfemo che milioni di persone muoiano ogni anno in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l'uso del preservativo. Il condom a quanto pare è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato, se non per lamentarsi del fatto che si rompono facilmente durante il sesso anale.
Ratzinger ha detto: "La risposta alla modernità è Cristo". Ora, io ho 44 anni e molto modestamente ho imparato una cosa nella mia vita: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata.
Ratzinger ha invitato i giovani alla castità, se funziona con loro poi proverà con i preti.
Vi starete chiedendo come mai da cinque anni non sono più in televisione. Ebbene sì, ho la vaginite.
Se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito!