Dopo It e Killer Klowns From Outer Space, per non parlare dei clown di Gardaland dotati di pattini nonchè di grandissimo senso dell'umorismo (tanto che ora a quanto pare non ci sono più), ecco un altro motivo per diffidare dei clowns.
"Fino agli Anni Ottanta nei principali testi scientifici mondiali l’omosessualità era classificata come patologia, poi la lobby degli omosessuali è riuscita a farla cancellare. Ma le evidenze cliniche dimostrano il contrario"
Paola Binetti
Questa rubiconda signora ha appena definito l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che dal 1990 non considera l'omosessualità una malattia, come "la lobby degli omosessuali". Ma ceeeerto. E poi c'era la marmotta. Parliamo piuttosto della lobby dei cattolici che giocano al dottore, va.
Ma le donne dell'opus dei (la simpatica Binetti è numeraria della sempre trasparente associazione masochista della chiesa cattolica) non hanno qualche cenone da preparare o qualche cilicio da affilare, di questi tempi? Chi le ha dato il permesso di leggere testi scientifici, poi? Espulsione, espulsione!
Da Wikipedia:
Nonostante l'abolizione dell'Indice dei libri proibiti, avvenuta nel 1966 sotto papa Paolo VI dopo il Concilio Vaticano II, l'Opus Dei decise di mantenerlo, sotto forma di guida bibliografica, e di aggiornarlo. Per ogni opera viene attribuito un giudizio che va da 1, per i testi che possono essere letti con profitto spirituale, a 6, punteggio che connota la forte "pericolosità" di libri che sono giudicati conflittuali verso l'insegnamento impartito dall'Opus Dei e che possono essere consultati solo con l'esplicito consenso della Prelatura, vale a dire il vertice dell'organizzazione. Tra i libri ritenuti assolutamente da evitare, salvo autorizzazione del Prelato, si annoverano, a titolo di esempio, molti testi fondamentali del marxismo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo, Il Decamerone di Boccaccio, quasi tutte le opere di Voltaire e di altri illuministi, oltre a molti riconosciuti capolavori della letteratura italiana e straniera. Persino alcune opere di Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI, riportano una valutazione 3 o 4, e pertanto sarebbe necessario consultare i Direttori per leggerle. L'Opus Dei afferma che la guida bibliografica sarebbe una sorta di elenco di letture consigliate e sconsigliate, e che la libertà di decisione ricadrebbe sempre e comunque sull'individuo. Tuttavia omette di dire che, se un fedele usasse frequentemente tale libero arbitrio, sarebbe severamente redarguito ed eventualmente gli sarebbe consigliato di abbandonare l'Opera. A tal proposito esiste un passo esplicito in lingua Spagnola tratto dal Vademecum del governo locale dell'Opus Dei: "Si un fiel de la Prelatura leyera publicaciones erróneas o confusas sin haber pedido consejo y orientación a los Directores, fácilmente se expondría a un grave peligro para su alma. Por eso, si alguien lo hiciera de modo habitual, habría que informar inmediatamente a la Comisión Regional, pues desatender la disposición de pedir consejo sería motivo para que una persona no fuese admitida en la Obra, o en su caso para aconsejarle que pida la salida". La traduzione è la seguente: "Se un fedele della prelatura leggesse pubblicazioni erronee o fuorvianti senza aver richiesto consiglio e orientamento ai Direttori, si esporrebbe facilmente ad un pericolo per la sua anima. Per questo, se qualcuno dovesse farlo abitualmente, si informerà immediatamente la Commissione Regionale; non rispettare la disposizione di chiedere consiglio è motivo di non ammissione all'Opera, o per chi è già incorporato, per consigliare l'uscita dalla prelatura". Anche la visione dei film necessita di esplicita autorizzazione da parte dei superiori; l'Opus Dei infatti mantiene una lista di film la cui visione è permessa nei centri. Qualora un film non fosse presente nella lista, un superiore dovrà revisionarlo, ed eventualmente censurare le parti a suo avviso non rispettose della sensibilità cattolica (scene di nudo parziale o integrale, scene eccessivamente violente).
L'assalto ai negozi per le compere di Natale vissuto dall'altra parte della barricata mi ha lasciato con:
- Ginocchia che dopo 25 anni si sono rese conto di esistere, e stanno proclamando l'indipendenza al grido di "Rotula Anarchica!!!", che essendo anarchica va un po' dove cazzo le pare a lei, con gli effetti esilaranti che vi lascio immaginare sulla mia camminata, già universalmente definita "a papera che non sta molto bene";
- Varie malattie gentilmente offerte dalle vecchiette -ho cercato di non respirare ma è stato tutto inutile- che, abbandonate completamente dalle rispettive famiglie, si riversano nei negozi senza la minima intenzione di acquistare qualcosa, in cerca di qualcuno con cui parlare per ore di qualsiasi argomento spaziando da un genere all'altro, compresa la fantascienza utopica: "Io non ho molte rughe", disse la signora dai lineamenti orientali;
- Un odio profondo per chi lascia soli gli anziani di cui sopra. Signori, gli anziani non si abbandonano!!! Vi rendete conto della sofferenza che causate? Se volete andare in vacanza assicuratevi che l'albergo li accetti, troppo comodo tenerli quando sono carini ed efficienti, vi fanno da baby-sitter per i pargoli e magari vi puliscono casa, danno quella nota di colore con i loro aneddoti, poi quando inizia il declino e alla domanda "hai spento il gas?" vi guardano con aria felice e un rivolo di bavetta, tutti pronti a scaricarli!! E poi specialmente vicino ai centri commerciali teneteli al guinzaglio, perdio;
- Una rinnovata fiducia nelle nuove generazioni: vince a mani basse il premio maleducazione la fascia d'età 45-60, senza dubbio; gente che, mentre sono alle prese con un cliente, mi pungola alle spalle incurante della persona con cui sto parlando chiedendo "ma questa crema va bene anche per mia zia che ha la gotta, lo scorbuto e la peste bubbonica?". Signora attenda un secondo, il tempo di clonare un'altra me stessa un po' meno stronza e le rispondo sorridente invece di farle scoprire i mille e uno usi del barattolo da 500 ml che mi sta agitando sotto il naso.
Siate gentili con le commesse!! Non avete idea di cosa sopportano.
Non poteva farsi una chiacchierata con il Dalai Lama e imparare due o tre cose, invece di darsi alla censura? Sta diventando prevedibile! Prevedibile e di una rara eleganza.
Ieri sera accesa la tv mi sono ritrovata Sex And the City invece di Decameron, e la prima cosa che ho pensato è stata "e te pareva". A pensar male ci si indovina: il programma di Daniele Luttazzi è stato sospeso. Motivo? Toccatemi tutto, ma non il mio Giulianone.
Mi fanno ridere quelli che criticano la volgarità delle parole esplicite di Luttazzi, e non battono ciglio di fronte a un'edizione qualsiasi di Studio Aperto. In quello studio ho visto la volgarità nascondersi in un angolino, rossa di vergogna e con le lacrime agli occhi, chiamare "mamma" con una vocina disperata; ha cercato la fuga, ma è finita negli studi di Buona Domenica: la poverina era in prognosi riservata, ma dopo aver visto la replica di una puntata dell'Italia Sul Due in cui Robertina Lanfranchi chiede al simpatico Azouz Marzouk di leggere in diretta qualche sms della moglie uccisa purtroppo l'abbiamo persa per sempre.
La nostra amica volgarità è morta dopo una lunga agonia fatta di orribili flashback: Bruno Vespa che si muove agile fra plastici, campanelli che suonano e l'impegno mantenuto di non far terminare una frase a nessuno eccetto Tremonti, Don Mazzi che conversa amabilmente con i concorrenti dell'Isola dei Famosi, la faccia pulita di Antonio Zequila, i bei programmi intelligenti e dai toni pacati della De Filippi, il travagliato divorzio di Carmen Di Pietro alla Vita In Diretta, le battutone divertenti delle Iene, la satira pungentissima e scomoda di Striscia La Notizia, i meravigliosi programmi Mediaset studiati per i bambini, ovvero televendite più colorate.
No ma hanno proprio ragione, Daniele Luttazzi è così volgare signora mia!
Ok, mi rendo conto che questo blog contiene per il 99% la naturale espressione di tutta la mia simpatia per la chiesa cattolica: probabilmente anni di catechesi, nonchè la pratica -terribile- della confessione sin dagli ultimi anni delle elementari mi hanno segnato senza rimedio, MA.
Ma su Metilparaben leggo questo: Metilparaben riprende un post, tratto da un forum cattolico, che commenta la notizia della donna violentata da sette preti, e mi rendo conto che merita una menzione speciale, l'oscar alla miglior girata di frittata del secolo, il premio bigotto d'oro!! Ho paura.
Oggi ricorre la festa di Cristo Re, che celebra Cristo quale re dell'universo. Evviva! Sobrietà! O Marte o morte! Fortissimamente affermiamo questo puro, mero, meraviglioso eppure incontestabile fatto storico, che intero s'annuncia e si rapprende in questa semplice seppur lapidaria frase: "alle ore 14.48 del 25 novembre 2007, Marte è cattolica!" UAAR pubblica un passaggio dell'enciclica Quas Primas di Pio XI, del 1925, con la quale si istituì la ricorrenza; è molto interessante per la chiarezza con cui si esprimono i reali interessi della chiesa cattolica: ammaestrare, governare, guadagnare. C'è poco da fraintendere.
"La peste della età nostra è il così detto laicismo coi suoi errori e i suoi empi incentivi; e voi sapete, o Venerabili Fratelli, che tale empietà non maturò in un solo giorno ma da gran tempo covava nelle viscere della società. Infatti si cominciò a negare l’impero di Cristo su tutte le genti; si negò alla Chiesa il diritto - che scaturisce dal diritto di Gesù Cristo - di ammaestrare, cioè, le genti, di far leggi, di governare i popoli per condurli alla eterna felicità. E a poco a poco la religione cristiana fu uguagliata con altre religioni false e indecorosamente abbassata al livello di queste; [...]
quando i fedeli tutti comprendano che debbono militare con coraggio e sempre sotto le insegne di Cristo Re, con ardore apostolico si studieranno di ricondurre a Dio i ribelli e gl’ignoranti, e si sforzeranno di mantenere inviolati i diritti di Dio stesso. [...]
D’altra parte sbaglierebbe gravemente chi togliesse a Cristo Uomo il potere su tutte le cose temporali, dato che Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create, in modo che tutto soggiaccia al suo arbitrio. Tuttavia, finché fu sulla terra si astenne completamente dall’esercitare tale potere, e come una volta disprezzò il possesso e la cura delle cose umane, così permise e permette che i possessori debitamente se ne servano.
Dal 1925 ad oggi le cose sono un po' cambiate, diciamo che hanno limato qualche cosina, ma Cristo è sempre re dell'universo. Senza arroganza, eh. No, sul serio! Niente arroganza, solo re dell'universo.
Ma per piacere va!!!